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Così è la vita. Imparare a dirsi addio

Di Chiara Lando

Autore: Concita De Gregorio

Casa Editrice: Einaudi 2011

Pag,: 124

Costo: € 14,50

In questo libro Concita De Gregorio, nella vita scrittrice e giornalista, ci porta con sè in " eventi" di vita quotidianae contemporanea: Il concerto per il compleanno di Lulù (figlia del cantante Nicolò Fabi), morta prematuramente; il funerale di maria Luisa; le chiacchere al bar con Corrado Sannucci durante la stesura del libro" a parte il cancro tutto bene" ; il concerto dei Manos Blancas; il suicidio di Carlo Marcelletti, cardiochirurgo pediatrico;il raccontodegli ultimi giorni di vita di Angelo, 9 anni; il breve racconto scritto da Olimpia dopo la morte del padre, e molto altro ancora. Funerali e malattie, insuccessi e sconfitte," eventi" di tutti i giorni dei quali però si preferisce non discutere; tanto più se l'interlocutore o chi pone le domande è un bambino. Bambini ai quali si racconta che la mamma è partita per un lungo viaggio  e loro per anni la attendono in silenzio, sentendosi abbandonati perchè chi ti ama e parte ti telefona o scrive.

Bambini, i quali nonni partono in viaggio per la luna... e ci sarebbero andati anche loro lassù alla scoperta di qualcosa di nuovo. Bambini che giocano ai videogiochi, lottano, ammazzano,vengono uccisi ma si rialzano e continuano  giocare tanto hanno almeno quattro vite.

Si tratta di un libro di critica della nostra società " ammalata di giovanilismo", dove " invecchiare è diventato un tabù ". Una società che nasconde la morte, il lutto, il dolore di chi se n'è andato e di chi resta, la caducità, la sconfitta e la vergogna, una società che promuove la cultura dell'immortale e del bello, andando contro le leggi della natura.

Il libro è un invito a parlare della morte, del dolore e della caducità delle cose; è un invito a rispondere alle domande dei bambini che con curiosità chiedono il perchè del dolore, dell'allontanamento.

" I bambini sono piccoli , ma non sono stupidi ed è quindi necessario insegnare loro tutto sulla vita ma anche tutto sulla morte" , solo così potranno crescere affrontando al meglio situazioni di sofferenza e imparare  a " godere delle cose belle che la vita ci dà".

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